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Virgilio
Guidi
Presentazione mostra personale, Venezia, ottobre 1956
La tonalità generale della sua pittura
gli è data da Bologna, senza affievolimenti preziosi e senza
grida, com'è tutta la pittura bolognese, energica e pacata a
un tempo. La visione è fondamentalmente naturale, partecipe di
quel neonaturalismo nato colà che pretende una costante emozione:
naturalismo che nega però la fisica curiosa osservazione, l'aspetto
visivo delle cose, le quali sono per lo più vegetazione quasi
vivente di propria e segreta forma.
Giovanissimo, il Frasnedi non s'acquieta
nella partecipazione già sapiente all'ultima scuola bolognese
la quale, per altro verso, ha interessi e ragioni polemiche che superano
il limite della città e dell'Italia stessa.
Questi interessi, se non la polemica,
si manifestano nell'opera di Frasnedi attraverso una libertà
di sintesi che assume movimenti spaziali. Spazio ancora naturale, spazio
del suo sentimento se volete, ma che per un processo intellettivo, non
intellettuale, potrà divenire tale da potere accogliere anche
le figure della mente senza pretesa isolazionistica.
Nell'attesa di quello ch'egli farà,
quello che ha fatto e che ora espone in questa sua prima mostra personale,
testimonia una particolare dotazione di talento e di coscienza.
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