U. Baldini | R. Barilli | F. Bartoli | L. Bertacchini | S. Ceccarini | F. D'Amico | A. Dragone | P. Fossati | V. Guidi | C. Millet | C. Munari | A.C. Quintavalle | G. Scalise | F. Solmi | T. Toniato
 

 

Umberto Baldini
"La Nazione italiana", 23.1.1958 Firenze


     Nella Galleria Numero espone una ventina di opere Alfonso Frasnedi.
     Il primo elemento positivo della sua arte — che già notevole successo ha ottenuto in una quanto mai intensa attività, soprattutto nell'anno passato — è una coerenza assoluta di linguaggio.
     Una pittura questa del Frasnedi volta spesso al dramma nella ricerca intensa e distaccata di un motivo, di una visione, di una creazione. La sua tavolozza si riduce a pochi essenziali colori (bastano poche note) che sanno centrare nella varia e fantastica mistura di una spatolata (è questo il veemente mezzo tecnico adoperato), e negli accenti di pura astrazione tutta l'energia di un dramma, tutta una fantasmagorica congerie di emozioni e di suggestioni.
     Si veda, ad esempio, il dipinto che viene riprodotto — purtroppo male — anche nella presentazione dell'artista che la Galleria ha affidato a Renato Barilli. Su un fondo a colore piatto e a stesura piana (è questa la pagina preferita dall'artista per tutte le sue espressioni), mille motivi e mille variazioni si infittiscono in una ricerca compositiva che ha una sua grandiosità. Si vedano i verdi, i gialli soprattutto, che si mescolano in grandissimi ritmi; qui ci sono spazio, forma e colore fermati nella gioia pura dell'espressione raggiunta, perché l'artista non eccede mai ma sa far vibrare i suoi sentimenti e la sua fantasia mantenendosi fedele a un ritmo che è misura nel vero senso della parola.
     E se in qualche passaggio questa misura viene a essere forzata verso un'espressione di più ricercato drammatismo, restano vive e vitali quelle sue opere che nella sincerità e nell'immediatezza dell'espressione hanno un accento personale, una cautela, una armonia che non sempre si trovano in certa arte astratta.
     E queste sono più che sufficienti a farci capire come Frasnedi sia nella giusta strada.